Se vuoi raccontare il tuo sogno, clicca qui.
Qui il sogno non si interpreta: si ascolta e basta.
In un’epoca che ci impone di funzionalizzare ogni cosa, la voce di chi condivide il proprio mondo notturno non cerca diagnosi o spiegazioni, ma diventa un linguaggio relazionale libero, eccentrico e non finalizzato.
Corpi che incontrano altri corpi attraverso il racconto, per ricordare che l’inconscio non ha bisogno di etichette e categorie tecniche, ma solo di uno spazio collettivo in cui risuonare.
Mettetevi in ascolto. La corrente sta per emergere.










